Siamo in attesa delle disposizioni per il nuovo anno
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lunedì 14 aprile 2025

LA RITMICA CHE PIACE A ME

Illustrazione di Ilaria Tumolillo. 3B
Ho una grande passione per la ginnastica ritmica da quando ero bambina, ormai pratico sport da 6 anni ma ricordo ancora la me bambina che passava davanti a quella palestra e sognava di diventare una ginnasta. Nel 2019 finalmente sono riuscita a convincere i miei genitori a portarmi a ginnastica, appena sono entrata in palestra ho ammirato tantissime ginnaste di tutte le età, le insegnanti mi hanno accolta con molta gentilezza e mi hanno spiegato quello che dovevo fare. Appena è iniziato l’allenamento ho capito che quello era lo sport adatto a me. In questi anni ho provato tante emozioni: gioia, felicità, ma anche ansia soprattutto quando ho le gare, prima di entrare in pedana tremo dalla paura ma ho sempre le mie compagne e le mie insegnanti che mi rassicurano, in fondo quella paura la amo perché è solo grazie ad essa che riesco a superare gli ostacoli che la vita mi pone davanti. Dopo le esibizioni, io e le mie compagne di squadra, ci stringiamo in un forte abbraccio pieno di emozioni e qualche volta ci scende una lacrima di felicità. La ritmica è il mio rifugio, la mia seconda casa, se un giorno non sono di buon umore vado in palestra e dimentico tutti i pensieri negativi che ho per la testa.  Non riuscirei ad immaginare un mondo senza la ginnastica ritmica, è un tassello fondamentale nella mia vita e spero di continuare a praticarla come ho sempre fatto, portandomi questo sport nel cuore senza arrendermi mai nonostante i fallimenti, perché l’importante non è vincere, ma divertirsi.

Sofia L. 3B

venerdì 31 gennaio 2025

SPORTISSIMI - desideri e realtà

 

Recentemente noi della redazione del Giornalino Online, abbiamo dato il via ad un sondaggio al quale hanno partecipato mediamente 7 alunni per classe. Quest’ultimo ha trattato vari argomenti tra questi il settore dello sport. Ci sono moltissimi sport da praticare, ma alcuni alunni, per vari motivi, non praticano alcuno sport portando questa voce in cima alla classifica. A seguire c’è il calcio, che, come in tutta Italia, è molto praticato  anche a Cervaro. Addirittura è preferito anche da chi non lo pratica, il che fa capire quanto sia diffusa la passione per questo sport che pratico anch’io con molto entusiasmo.


A seguire troviamo il nuoto, scelta comprensibile visto che è molto salutare e istintivo da imparare. Sull’aspetto della femminilità, come tradizione comanda, troviamo la danza. Quest’ultima, anche se poco praticata, è oggetto di desiderio e di preferenza. Dopo la danza troviamo la pallavolo, che è uno sport abbastanza diffuso nella nostra nazione, a pari merito con chi va in palestra.


Entrambi rinforzano molto gli arti e portano, in fase di crescita, qualche centimetro in più in altezza. Il resto degli sport sono caratterizzati da percentuali molto basse. Da questi interessanti grafici possiamo percepire come la generazione di oggi sia molto sedentaria e poco propensa allo sport, quindi non di buon auspicio per il futuro. Questo però non deriva solo da pigrizia ma anche dalle scarse opportunità locali: qui a Cervaro sono carenti sia le strutture che il personale. In particolare la palestra scolastica delle Medie (non agibile) e il campo sportivo (chiuso da tempo). 

Serse R. 2A

mercoledì 1 febbraio 2023

Basket: uno sport inclusivo





Ho scelto il basket, anche se per praticarlo bisogna recarsi a Cassino, per via della mia statura e anche perché l’ho apprezzato in Tv. Ho scelto la società Cassino Basket iscrivendomi alla categoria under 13.
Gioco da circa un mese e già mi rendo conto dei valori positivi di questo sport, vengo inserito regolarmente in partita per un quarto (cioè uno dei quattro tempi della partita).  Per me il basket è uno sport che differisce dagli altri per molti motivi. E’ particolare, poiché, nonostante si usi la palla come in altri sport,è  diverso per l’utilizzo che se ne fa. E’ diverso anche per l’atmosfera, lo spirito d’aggregazione e inoltre incoraggia i nuovi arrivati a collaborare con la squadra. Certo che bisogna fare anche i conti con la fatica, in quanto attraversare il campo durante la rimessa richiede tempestività, cioè entro i 24 secondi stabiliti dal regolamento. Occorre applicare bene il gioco di squadra per fare canestro, bisogna cercare il compagno per i “dai e vai”, per il “terzo tempo” e per i “tagli”. Anche nella fase difensiva il gioco di squadra è importante: per esempio, se vengo superato dall’avversario, il mio compagno potrà difendere lasciando la propria marcatura accorrendo sotto canestro.
La tifoseria è un altro aspetto positivo: se nel calcio c’è il fenomeno degli ultras che sono inclini a modi incivili, nel basket è minimizzato a pochi casi isolati e le distanze ravvicinate con i giocatori rendono possibile un tifo attivo, cioè che si manifesta sia con l’incitamento che con i consigli.
Queste prime esperienze in questo mondo, anche se tra alti e bassi, vittorie e sconfitte, le sto apprezzando. Spero che un giorno giocherò a basket in modo professionistico.
 

Lino 2A

lunedì 7 novembre 2022

I tre requisiti di un "leone" del Frosinone Calcio

 


Salve, sono Massimo, ho 12 anni e frequento l’Istituto Comprensivo di Cervaro classe III A. Sono ben 6 anni che pratico regolarmente attività calcistica di cui gli ultimi 2 nel settore  giovanile professionistico del Frosinone, squadra che milita nel campionato di serie B, attualmente capolista! Per mia esperienza personale trovarsi in un contesto calcistico  importante come quello del Frosinone, che rappresenta la massima espressione del calcio qui in provincia, non basta solo dedizione e passione, ma ci vuole sacrificio, serietà e coraggio.

Sacrificio: purtroppo devo mettere da parte le mie amicizie, devo percorrere tanti kilometri per allenarmi e anche per gli incontri. Gli allenamenti sono tre a settimana, intensi e faticosi e si praticano all’aria aperta anche in condizioni metereologiche avverse. Si possono disputare anche più partite a weekend.

Serietà: nel momento in cui si intraprende un tale percorso ci si sente in dovere di dare il massimo tutti i giorni. Negli allenamenti si apprendono nuove tattiche di gioco e c’è il rischio, qualora dovessi assentarmi, di non giocare la partita.

Coraggio: mi trovo nella prima squadra dei giovanissimi professionisti under 13 dove si disputa il campionato “lega pro” le cui squadre sono di livello nazionale, come per esempio Roma, Lazio, Perugia e tante altre. Il coraggio sta nel confrontarsi con ragazzi altrettanto bravi, seri e con tanta voglia di fare. Con la consapevolezza che la strada è lunga e difficile, concludo col dire che tanto coraggio serve anche per avere dei buoni risultati anche nella scuola, affrontare la vita in maniera inquadrata, piacevole e salutare.

Massimo 3A

mercoledì 12 ottobre 2022

La "Soccer Boys Cervaro" riparte !

 

Ci siamo! Inizia il nuovo campionato. Gli allievi della Soccer Boys si apprestano all’esordio stagionale con le prime amichevoli in calendario ma, con gli allievi, partono anche le attività delle altre 3 categorie: piccoli amici, pulcini ed esordienti. Nella nostra scuola media siamo in 12 alunni, distribuiti in sei classi, coinvolti nelle prime partite della società sportiva che conta in tutto circa 150 giocatori. La società Soccer Boys Cervaro è nata nel 2014 con a capo il mister Carcone  Pasquale e con Carcone Antonio come presidente. Gli allievi si sono sempre qualificati tra i primi tre nei campionati in cui hanno partecipato. Il campionato degli allievi è molto sentito nel paese, infatti attira molti ragazzi di Cervaro e dintorni. Gli esordienti  invece fanno quasi sempre tornei nella provincia di Frosinone e, a volte, anche fuori provincia. Oltre alle gioiose vittorie e alle belle trasferte, si verificano anche episodi spiacevoli poiché non sempre le partite sono corrette , come ad esempio a Fiuggi dove l'arbitro fu scorretto perche’ fece vincere volontariamente i nostri avversari prolungando il tempo di recupero da due a dodici minuti. Il sospetto è che abbia ricevuto qualche somma di denaro per farci perdere. Nonostante ciò il Cervaro si qualificò terza in campionato. Un altro episodio spiacevole fu quando insultarono il portiere solo perché era una femmina. Noi ci teniamo tantissimo affinchè questa società cresca e che venga promossa anche in categorie superiori, augurandoci, con l’impegno e l’allenamento costante, che tutto vada sempre per il meglio… anche con un pizzico di fortuna.

Auron e Mirko 3B