Elisa B 2 B
Elisa B 2 B
Ho una grande passione per la ginnastica ritmica da quando ero bambina, ormai pratico sport da 6 anni ma ricordo ancora la me bambina che passava davanti a quella palestra e sognava di diventare una ginnasta. Nel 2019 finalmente sono riuscita a convincere i miei genitori a portarmi a ginnastica, appena sono entrata in palestra ho ammirato tantissime ginnaste di tutte le età, le insegnanti mi hanno accolta con molta gentilezza e mi hanno spiegato quello che dovevo fare. Appena è iniziato l’allenamento ho capito che quello era lo sport adatto a me. In questi anni ho provato tante emozioni: gioia, felicità, ma anche ansia soprattutto quando ho le gare, prima di entrare in pedana tremo dalla paura ma ho sempre le mie compagne e le mie insegnanti che mi rassicurano, in fondo quella paura la amo perché è solo grazie ad essa che riesco a superare gli ostacoli che la vita mi pone davanti. Dopo le esibizioni, io e le mie compagne di squadra, ci stringiamo in un forte abbraccio pieno di emozioni e qualche volta ci scende una lacrima di felicità. La ritmica è il mio rifugio, la mia seconda casa, se un giorno non sono di buon umore vado in palestra e dimentico tutti i pensieri negativi che ho per la testa. Non riuscirei ad immaginare un mondo senza la ginnastica ritmica, è un tassello fondamentale nella mia vita e spero di continuare a praticarla come ho sempre fatto, portandomi questo sport nel cuore senza arrendermi mai nonostante i fallimenti, perché l’importante non è vincere, ma divertirsi.
Illustrazione di Ilaria Tumolillo. 3B
Sofia L. 3B
Spesso mi chiedono: "Cosa fanno gli Scout ?", "Cosa significa essere Scout ?". Certamente gli scout fanno tante cose: giocano, si divertono, vivono esperienze a stretto contatto con la natura, dormono in tenda, fanno escursioni per boschi e montagne, aiutano gli altri, fanno buone azioni.
Ci sarebbero tante cose da dire, tante cose da raccontare, troppe emozioni che non si possono descrivere e che non si possono capire appieno perché andrebbero vissute sulla propria pelle.
Sin da piccolo ho avuto la passione per la lavorazione del legno. Mi è stata trasmessa da mio padre, infatti ora desidero conoscere meglio la teoria sull’argomento. Da quando avevo 6 anni ho incominciato a costruire mini casette di legno per i passeri, a fare vari lavoretti tra cui delle mensole assemblando insieme dei bastoni. Mi è capitato di aggiustare anche delle sedie, ma è stato durante il lock-down che mi sono venute le idee più creative come per esempio una scritta “Andrà tutto bene” eseguita su dei pezzi di legno incollati e dipinti con i colori dell’arcobaleno. Inoltre ho sperimentato la tecnica della fluid-art con discreti risultati vendendo anche alcuni pezzi ai miei parenti riuscendo così a guadagnare una piccola paghetta. Questa tecnica consiste nel far gocciolare il colore allo stato liquido su un supporto di legno creando delle sfumature molto particolari e uniche. Penso di continuare a coltivare queste passioni aiutando così mio padre e allo stesso tempo divertendomi a creare.
Andrea 2A